Piastra di cottura dal sito palafitticolo di Palù di Livenza

Autori

  • Giovanni Tasca Museo Civico «Federico De Rocco», San Vito al Tagliamento (PN)
  • Michele Bassetti CORA Società Archeologica S.r.l., Trento
  • Nicola Degasperi CORA Società Archeologica S.r.l., Trento
  • Sergio Salvador Ricercatore indipendente, Latisana (UD)
  • Roberto Micheli Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Trieste

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.1974-7985/10255

Parole chiave:

Lugo di Romagna, Neolitico antico, cultura di Fiorano, strutture di combustione, gestione del fuoco

Abstract

Il Palù di Livenza è un’importante area umida che si estende nella Pedemontana pordenonese alle falde dell’altopiano del Cansiglio nei comuni di Caneva e Polcenigo (PN). Grazie alle sue potenzialità archeologiche e ambientali, Palù di Livenza è iscritto, assieme ad altre 18 località italiane, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel sito seriale transnazionale ‟Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Le indagini archeologiche sistematiche più recenti, realizzate nel Settore 3 a partire dal 2013, hanno messo in luce una sequenza stratigrafica particolarmente ben conservata con almeno tre fasi di occupazione palafitticola neolitica databili tra la seconda metà del V e la prima metà del IV millennio cal BC. I livelli di degrado degli accumuli della fase tardoneolitica hanno restituito i resti in concotto di una struttura di combustione, verosimilmente una piastra da focolare, che assume particolare rilevanza nell’ambito della vita della fase più recente dell’abitato palafitticolo.

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Pubblicato

2019-12-31

Come citare

Tasca, G., Bassetti, M., Degasperi, N., Salvador, S., & Micheli, R. (2019). Piastra di cottura dal sito palafitticolo di Palù di Livenza. IpoTESI Di Preistoria, 12(1), 17–26. https://doi.org/10.6092/issn.1974-7985/10255