Per scaldare, per cuocere e per produrre. Le strutture da fuoco dell’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito: aspetti tipologici e funzionali

Autori

  • Marta Rapi Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali; via Festa del Perdono 7, 20123, Milano
  • Tommaso Quirino MiBACT, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano; Corso Magenta 24, 20123 Milano
  • Lorenzo Castellano New York University, Institute for the Study of the Ancient World; 15 East 84th Street, New York, NY 10028
  • Mari Hirose MiBACT, Complesso Museale di Palazzo Ducale; Piazza Sordello 40, 46100 Mantova
  • Alfonsina Amato Università degli Studi di Milano, Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici; via Festa del Perdono 7, 20123, Milano
  • Elena Barbieri Università degli Studi di Milano, Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici; via Festa del Perdono 7, 20123, Milano
  • Selene Busnelli Università degli Studi di Milano, Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici; via Festa del Perdono 7, 20123, Milano

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.1974-7985/10308

Parole chiave:

Etruschi, abitato, età del Ferro, focolari, forni a fossa, fornaci

Abstract

Il Forcello di Bagnolo S.Vito (MN) è il principale abitato dell’area di espansione etrusca a nord del Po nel VI e V secolo a.C. Si tratta di un insediamento esteso circa 12 ettari dalla struttura pienamente urbana: un impianto ortogonale caratterizzato da assi viari principali e strade minori che si intersecano ortogonalmente e individuano quartieri, occupati da edifici sia di tipo residenziale che produttivo. Le indagini archeologiche, estese su un’area di circa 900 m2 nel nucleo centrale dell’insediamento, si susseguono da oltre trent’anni e hanno permesso di riconoscere nove fasi insediative, definite dallo stratificarsi di attività domestiche, attività artigianali ed eventi catastrofici. L’estensione e la lunga durata delle ricerche hanno permesso di riportare alla luce decine di strutture da fuoco: focolari, forni a fossa per attività pirotecnologiche, resti di fornaci per la cottura della ceramica. L’ampia varietà tipologica delle strutture da fuoco rinvenute è così associata alla funzione degli ambienti in cui esse si trovano, interpretata a sua volta grazie allo studio parallelo dei reperti associati e delle tecniche edilizie.

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Pubblicato

2019-12-31

Come citare

Rapi, M., Quirino, T., Castellano, L., Hirose, M., Amato, A., Barbieri, E., & Busnelli, S. (2019). Per scaldare, per cuocere e per produrre. Le strutture da fuoco dell’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito: aspetti tipologici e funzionali. IpoTESI Di Preistoria, 12(1), 225-250. https://doi.org/10.6092/issn.1974-7985/10308